Elogio della Bellezza

Care amiche e cari amici, siamo da poco entrati nella cosiddetta Fase 2, un tentativo di tornare per quanto possibile alla normalità dopo mesi cupi, scanditi dal tragico bilancio di vite stroncate dal Coronavirus. Che sia un equilibrio fragile, delicatissimo, lo testimonia

L’arte in Italia nel dopo pandemia

Tutto avremmo pensato all’inizio di quest’anno, tranne che un evento come il Coronavirus sconvolgesse le nostre vite e minasse le nostre certezze, le nostre abitudini quotidiane. Un crescendo drammatico di notizie, una terrificante contabilità di morte e un diffuso senso di impotenza.

Storia di un anno

Care amiche e cari amici, un altro anno insieme sta per concludersi e a voi va il nostro grazie. Se la nostra associazione vive è per l’apporto dei tanti soci e simpatizzanti che sostengono le nostre iniziative culturali. La nostra precisa scelta

L’Arte in prestito: conviene davvero?

LA RECENTE QUERELLE FRA FAVOREVOLI E CONTRARI AL PRESTITO DEL CELEBERRIMO DISEGNO LEONARDESCO “L’UOMO VITRUVIANO” AL MUSEO FRANCESE DEL LOUVRE DI PARIGI, HA RIAPERTO LA VEXATA QUAESTIO DELLA CONCESSIONE PRO TEMPORE DEI CAPOLAVORI ARTISTICI. DA UNA PARTE TROVIAMO I FAUTORI DEL SÌ,

Verona Kitsch: quando il falso vince sul vero……

Verona sembra avere purtroppo imboccato una strada senza ritorno, quella per diventare una città d’arte calpestata e maciullata dal turismo di massa, svilita nella sua essenza e deturpata nei suoi valori estetici e paesaggistici. Senza soluzione di continuità centinaia di autobus e

Il Deserto degli Scaligeri

Chiediamo venia per la citazione nel titolo del celebre romanzo di Dino Buzzati, ma ci sembrava calzante per dare un’idea della strage quotidiana di alberi che priva Verona di un’indispensabile riserva di ossigeno. Iniziamo il nostro “ cahier de doleances” con la

Verona e i Musei fantasma

Verona e i Musei fantasma A Verona l’inveterata abitudine a cullarsi sugli allori e a vivere di rendita, turisticamente parlando, si avverte costantemente nonostante gli avvicendamenti nell’amministrazione cittadina degli ultimi anni. Un continuum di stucchevoli dibattiti sulla diversificazione dell’offerta culturale, improbabili autocandidature