L’Arte in prestito: conviene davvero?

LA RECENTE QUERELLE FRA FAVOREVOLI E CONTRARI AL PRESTITO DEL CELEBERRIMO DISEGNO LEONARDESCO “L’UOMO VITRUVIANO” AL MUSEO FRANCESE DEL LOUVRE DI PARIGI, HA RIAPERTO LA VEXATA QUAESTIO DELLA CONCESSIONE PRO TEMPORE DEI CAPOLAVORI ARTISTICI. DA UNA PARTE TROVIAMO I FAUTORI DEL SÌ,

Verona Kitsch: quando il falso vince sul vero……

Verona sembra avere purtroppo imboccato una strada senza ritorno, quella per diventare una città d’arte calpestata e maciullata dal turismo di massa, svilita nella sua essenza e deturpata nei suoi valori estetici e paesaggistici. Senza soluzione di continuità centinaia di autobus e

Il Deserto degli Scaligeri

Chiediamo venia per la citazione nel titolo del celebre romanzo di Dino Buzzati, ma ci sembrava calzante per dare un’idea della strage quotidiana di alberi che priva Verona di un’indispensabile riserva di ossigeno. Iniziamo il nostro “ cahier de doleances” con la

Verona e i Musei fantasma

Verona e i Musei fantasma A Verona l’inveterata abitudine a cullarsi sugli allori e a vivere di rendita, turisticamente parlando, si avverte costantemente nonostante gli avvicendamenti nell’amministrazione cittadina degli ultimi anni. Un continuum di stucchevoli dibattiti sulla diversificazione dell’offerta culturale, improbabili autocandidature

Verona….città che non ricorda!

E’ interessante vedere quanto la toponomastica o meglio l’odonomastica racconti dell’essenza stessa di una città. Intendiamoci, come si è detto in altri nostri articoli è fisiologico che l’intitolazione di strade e piazze urbane sia condizionata dal cambio di regimi, di amministrazioni, di

Impara l’Arte…e non metterla da parte!

Autolesionismo? Incapacità? Ottusità? O tutto questo insieme? Facciamo fatica a commentare lo stillicidio di provvedimenti che, negli ultimi anni e con governi di diverso orientamento politico, il Ministero dell’Istruzione ha preso per smantellare capisaldi della formazione scolastica: il ridimensionamento negli Istituti Superiori

Chi ha paura dell’Arte?

Il dilemma è sempre lo stesso: la damnatio memoriae ha senso oppure no? Ci riferiamo a simboli religiosi, politici e culturali, monumenti, memorie di ideologie aberranti, e quant’altro. Non è un dibattito di oggi, ma un tema che affonda le proprie radici

Dal Pozzo di San Patrizio esce un tesoro immenso

Quest’opera ingegneristica voluta dal Papa Clemente VII° e realizzata dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane nel 1537 a Orvieto rappresenta uno dei milioni di Beni Culturali italiani. In una ideale classifica fra quelli più importanti e conosciuti, il Pozzo di San Patrizio

Beni Culturali Italiani addio?

Più volte in queste pagine abbiamo posto l’accento sulla necessità di usare la leva fiscale per promuovere la conservazione dell’immenso ed eccezionale patrimonio storico – artistico italiano, in special modo per quello in capo a proprietari privati che devono affrontare rilevanti costi

Un anno con voi, un anno per voi…..

Quando la nostra avventura partì nell’ormai lontano autunno 2011 non potevamo immaginare cosa avremmo realizzato: oggi siamo seguiti da oltre 1200 persone attraverso i mezzi di comunicazione di massa, riserviamo mensilmente sul nostro sito web una rubrica che curo personalmente con approfondimenti