I Misteri di Villa Fraccaroli di Piovene Rocchette (VI)

Se chiedete agli abitanti del piccolo comune vicentino di Piovene Rocchette dove si trovi villa Fraccaroli nessuno o quasi ve lo saprebbe dire, ma state certi che dicendo loro che state cercando la “Casa dei fantasmi” allora ve la indicheranno! Questo possente

Verona….città che non ricorda!

E’ interessante vedere quanto la toponomastica o meglio l’odonomastica racconti dell’essenza stessa di una città. Intendiamoci, come si è detto in altri nostri articoli è fisiologico che l’intitolazione di strade e piazze urbane sia condizionata dal cambio di regimi, di amministrazioni, di

Dal Pozzo di San Patrizio esce un tesoro immenso

Quest’opera ingegneristica voluta dal Papa Clemente VII° e realizzata dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane nel 1537 a Orvieto rappresenta uno dei milioni di Beni Culturali italiani. In una ideale classifica fra quelli più importanti e conosciuti, il Pozzo di San Patrizio

Beni Culturali Italiani addio?

Più volte in queste pagine abbiamo posto l’accento sulla necessità di usare la leva fiscale per promuovere la conservazione dell’immenso ed eccezionale patrimonio storico – artistico italiano, in special modo per quello in capo a proprietari privati che devono affrontare rilevanti costi

Un anno con voi, un anno per voi…..

Quando la nostra avventura partì nell’ormai lontano autunno 2011 non potevamo immaginare cosa avremmo realizzato: oggi siamo seguiti da oltre 1200 persone attraverso i mezzi di comunicazione di massa, riserviamo mensilmente sul nostro sito web una rubrica che curo personalmente con approfondimenti

Decoro Versus Degrado: come salvare le Città d’Arte

Il costante aumento dei flussi turistici verso l’Italia e le sue città d’arte, complice la sensazione di relativa sicurezza dai pericoli del terrorismo internazionale, dovrebbe essere visto con soddisfazione per le ricadute positive sull’economia nazionale. Ma purtroppo non è tutto oro quel

Gli Archivi Documentali: perchè il passato è sempre più attuale.

Capita spesso di sentire il refrain dell’inutilità delle polverose carte stipate in magazzini, depositi e soffitti, pubbliche o private. Vengono vissute come un peso, un inutile fardello del quale sbarazzarsi in fretta. Per poi, una volte eliminate, pentirsi amaramente della loro frettolosa